Nel 1534 il prete Cola Giacomo d’Alibrando pubblicava un poemetto in ottava rima in cui era descritto il dipinto di Polidoro da Caravaggio, oggi noto come Andata al Calvario, destinato alla chiesa dell’Annunziata dei Catalani a Messina.
Recuperando forme della letteratura colta e della produzione canterina, il D’Alibrando intrecciava la narrazione del momento evangelico con la cronaca della processione e dello scoprimento della grande tavola del pittore lombardo. Il testo cinquecentesco, rimasto da allora inedito, viene qui proposto in edizione critica e accompagnato da una ricostruzione del contesto da cui nacquero insieme il dipinto e il componimento. L’edizione accosta intenzionalmente esperienze di studio diverse, nello sforzo di illustrare le qualità critiche e d’intelligenza figurativa di questa rilevante fonte storico-artistica meridionale. |