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La topografia artistica del duomo di Napoli, dalla fondazione angioina alla "riforma" Settecentesca del cardinale Giuseppe Spinelli
2011
bross. f.to 17x24, pp. 600, ill. colore e bn
[ 978-88-97083-31-3]

La topografia artistica del duomo di Napoli, dalla fondazione angioina alla "riforma settecentesca del cardinale Giuseppe Spinelli"
Maria Alasia Lombardo di Cumìa
Il duomo di Napoli si presenta oggi con un aspetto del tutto
differente da quello originario, conseguenza dei molteplici restauri
che hanno alterato la sua facies esterna e il suo assetto interno. Il
testo approfondisce l'evoluzione dell'allestimento architettonico e
micro-architettonico della Cattedrale, dalla fondazione
tardoduecentesca fino all'ultimo massiccio risanamento, intrapreso
dal cardinale Giuseppe Spinelli alla metà circa del Settecento. La
topografia artistica della chiesa dell' Assunta è indagata secondo un
duplice punto di vista: da un lato l'uso collettivo dell'edificio -
incentrato nella celebrazione del rito eucaristico -, che ha costituito
insieme causa ed effetto della messa in opera dei suoi principali
arredi (fra i quali il coro, il trono, il pulpito, l'altare maggiore),
dall'altro l'utilizzazione privata dell' ecclesia, che ha determinato
la proliferazione di micro-ambienti - cappelle e altari - a
destinazione gentilizia e sepolcrale, in gran parte rimossi in
occasione dell' intervento del cardinale Spinelli.