![]() |
Gennaro Borrelli a cura di Napoli 1998 |
Pentameronico e berlinese, Borrelli – nel quale agiscono Micco Spadaro e Caravaggio ma anche Kokoschka e Dix – nasconde la città a se stessa, ne slabbra i contorni piranesiani e li immette in un paesaggio liquido, fluttuante: nessun profilo – di un muro, di un uomo, di una cosa – si stacca definitivamente dalla campitura ma rimane indeciso, sul limitare dei neri o dei blu abissali. Un artista napoletano, inviscerato come pochi nella sua città, imbevuto dell’«atroce nevrosi», cui alludeva Anna Maria Ortese: quella di chi sta a mezzo tra radicamento e fuga, appartenenza e distacco. |
| saggi e monografie |
| architettura |
| cataloghi |
| luoghi e storia |
| collane |
| bollettini |
| riviste |

